La tosatura dei cavalli è una pratica che nel periodo autunnale e invernale diventa spesso un elemento importante della cura quotidiana. Non è però un obbligo per ogni proprietario, bensì una decisione da adattare allo stile di vita del cavallo, all'intensità dell'allenamento, alle condizioni meteorologiche e a quanto il cavallo suda dopo lo sforzo. Il lungo pelo invernale protegge bene l'animale dal freddo, ma nei cavalli che lavorano regolarmente può ostacolare il raffreddamento del corpo e prolungare i tempi di asciugatura.
Il mantello svolge una funzione protettiva molto importante. Costituisce un isolamento naturale contro freddo, vento e umidità, perciò non è sempre opportuno tosare i cavalli. Vale la pena farlo soprattutto quando il pelo invernale provoca disagio dopo il lavoro, il cavallo rimane bagnato a lungo e la sua cura diventa più difficile. La tosatura deve essere ben pianificata, tranquilla ed eseguita tenendo conto della sicurezza dell'animale.
La tosatura serve ad aiutare il cavallo ad affrontare meglio il lavoro regolare durante l'inverno. Quando il cavallo ha il pelo lungo, suda più facilmente dopo un allenamento intenso e il pelo bagnato trattiene l'umidità vicino alla pelle. Di conseguenza, dopo l'allenamento impiega molto più tempo ad asciugarsi, aumentando il rischio di raffreddamento, soprattutto quando si trova in una scuderia fredda, nel paddock o esposto a correnti d'aria.
La tosatura riduce i tempi di asciugatura e facilita il mantenimento di una temperatura adeguata dopo lo sforzo. Questo è particolarmente importante per i cavalli sportivi che lavorano regolarmente per tutto l'inverno. Tosare può migliorare il benessere dell'animale, ma elimina anche parte della protezione offerta dal mantello. Dopo la tosatura occorre quindi provvedere all'uso di coperte adeguate, alla cura della pelle e al controllo della temperatura del cavallo.
È bene ricordare che si tosa il mantello per aiutare il cavallo nel lavoro, non soltanto per ragioni estetiche. Se l'animale svolge un lavoro leggero, non suda molto e si trova bene con il suo mantello naturale, la tosatura non è necessaria.
La prima tosatura si esegue solitamente in autunno o all'inizio dell'inverno, quando il pelo invernale è già visibile ma non è ancora molto lungo. Il periodo più comune va da ottobre a dicembre, anche se la decisione finale dipende dal singolo caso.
Ricorda di non programmare la prima tosatura subito prima di una gara, di un viaggio o di un cambiamento importante in scuderia. La preparazione del cavallo dovrebbe comprendere una precedente familiarizzazione con la tosatrice, il suo rumore e il contatto dell'apparecchio. In questo modo la tosatura sarà più tranquilla e sicura.
Il tipo di tosatura va scelto in base allo stile di vita del cavallo, al suo lavoro e alle condizioni di gestione. Non tutti i cavalli hanno bisogno di una tosatura completa del corpo. A volte basta rimuovere il pelo dalle zone che sudano maggiormente.
Una delle varianti meno estese è la tosatura a traccia, o trace clip. In questo schema il pelo viene solitamente rimosso dalla parte inferiore del collo, dal petto, dal ventre e da parte del tronco. È una buona scelta per i cavalli che svolgono un lavoro leggero o moderato. Permette di limitare la sudorazione, lasciando però l'isolamento naturale sul dorso e sulla groppa.
La tosatura a coperta, o blanket clip, con una forma che ricorda un sottosella, è adatta ai cavalli che lavorano più intensamente. In questo caso si tosano il collo, il ventre, parte del tronco e le zone delle spalle, lasciando il pelo sul dorso, sulla groppa e sotto la sella. In questo modo i principali gruppi muscolari sono meglio protetti dal raffreddamento.
La tosatura da caccia, o hunter clip, rimuove la maggior parte del pelo, lasciandolo generalmente sugli arti e sotto la sella. La tosatura completa, o full clip, interessa quasi tutto il corpo. Si utilizza soprattutto per cavalli sottoposti ad allenamento intenso, tenuti in condizioni controllate e coperti regolarmente. Con questo tipo di tosatura la coperta è necessaria, perché l'animale perde gran parte della sua protezione naturale.
Una buona tosatrice è la base per una tosatura uniforme e sicura. Prima dell'acquisto è bene valutare la potenza del motore, la qualità delle lame, il livello di rumore, le vibrazioni, il peso dell'apparecchio e il tipo di alimentazione. Per tosare completamente un cavallo di grandi dimensioni serve un apparecchio più potente rispetto a quello necessario per piccoli ritocchi su testa, orecchie, muso o arti.
Una tosatrice alimentata a rete offre solitamente una potenza costante ed è adatta a sessioni lunghe, ma richiede attenzione per la presenza del cavo. I modelli a batteria sono pratici, soprattutto nelle zone sensibili e con i cavalli che si spaventano facilmente. Occorre però controllare il livello della batteria e fare delle pause per evitare il surriscaldamento dell'apparecchio.
Le lame devono essere affilate, pulite e adatte al tipo di pelo. Le lame poco affilate tirano il pelo, provocano fastidio e possono causare irritazioni cutanee. È utile avere un set di ricambio, soprattutto se prevedi di tosare più cavalli.
Prima di cominciare prepara la tosatrice, le lame di ricambio, un asciugamano, una prolunga e una coperta adeguata e ben adattata al cavallo. Sarà utile anche una spazzola morbida per rimuovere i peli rimasti dopo la tosatura.
Il cavallo deve essere pulito e asciutto. È consigliabile lavarlo il giorno prima e poi asciugarlo accuratamente. Se le condizioni non lo permettono, bisogna pulire il mantello con molta cura, soprattutto sul ventre, sul collo, nelle zone delle spalle e sotto la sella.
La postazione per la tosatura deve essere asciutta, luminosa, tranquilla e sicura. Il pavimento non deve essere scivoloso e nelle vicinanze non devono esserci oggetti sui quali il cavallo o chi esegue la tosatura potrebbero inciampare.
È bene scegliere un luogo che l'animale conosce e associa a esperienze positive. Se in scuderia c'è molto movimento, è meglio aspettare un momento più tranquillo. In sua presenza non bisogna fare movimenti bruschi né accendere improvvisamente la tosatrice a ridosso del corpo. Il cavallo deve avere il tempo di capire cosa sta succedendo.
Prima di tosare, esamina la pelle. Non bisogna tosare le zone con ferite, gonfiori, abrasioni o irritazioni recenti.
È bene abituare il cavallo alla tosatrice in anticipo. Per prima cosa mostragli l'apparecchio spento, lascia che lo annusi e premia il comportamento tranquillo. Poi accendi la tosatrice a una certa distanza, in modo che l'animale possa abituarsi al rumore.
La fase successiva consiste nel toccare il cavallo con il corpo della tosatrice in funzione, senza tosare. È meglio iniziare dal collo o dalle zone delle spalle, perché sono meno sensibili della testa, dell'inguine o del ventre. Solo quando il cavallo rimane tranquillo si può passare alla tosatura vera e propria.
Ricorda di osservare continuamente le reazioni dell'animale. Se il cavallo si irrigidisce, indietreggia o cerca di fuggire, torna alla fase precedente. Non forzarlo a collaborare. Fai delle pause, premia la calma e crea associazioni positive.
È meglio iniziare la tosatura da superfici ampie e facili, come il collo, la spalla o il lato del tronco. La tosatrice va passata contropelo, con passate regolari e tranquille. Le lame devono poggiare piatte sulla pelle, senza esercitare una pressione eccessiva.
Ogni passata deve sovrapporsi leggermente alla precedente. In questo modo eviterai dislivelli visibili nel mantello. Non cambiare bruscamente l'angolo della tosatrice, perché potrebbe causare un taglio irregolare. Rimuovi regolarmente i peli dalle lame e lubrificale con olio per tosatrici.
Le pause sono molto importanti per consentire al cavallo di riposare ed evitare il surriscaldamento dell'apparecchio. Controlla con la mano la temperatura delle lame ogni pochi minuti. Se sono troppo calde, interrompi il lavoro, puliscile, lubrificale o sostituiscile con un set freddo.
La testa, le orecchie, la zona del muso, l'inguine, il ventre e gli arti sono aree in cui la pelle è più sottile, più mobile e più soggetta a irritazioni. Per queste zone è preferibile usare una tosatrice da rifinitura più piccola e silenziosa.
In corrispondenza delle pieghe cutanee bisogna tendere delicatamente la pelle con la mano libera, affinché le lame scorrano su una superficie uniforme. Non tutti i cavalli si lasciano tosare la testa o gli arti senza stress, quindi durante la prima tosatura queste parti possono essere lasciate intatte. È spesso la soluzione migliore quando la priorità è la tranquillità e la sicurezza.
Occorre prestare particolare attenzione alle vibrisse attorno al muso e agli occhi. Svolgono un'importante funzione sensoriale e quindi non devono essere rimosse. La cura deve favorire il benessere e la salute del cavallo, senza privarlo dei suoi naturali strumenti di orientamento.
L'errore più comune è tosare un mantello sporco, bagnato o con i peli appiccicati tra loro. Questo rende il lavoro decisamente più difficile, smussa più rapidamente le lame e aumenta il rischio di irregolarità. Un altro problema è muovere la tosatrice troppo velocemente e non sovrapporre regolarmente le passate.
I dislivelli nel mantello compaiono quando la tosatrice viene passata con angoli diversi oppure quando le passate non si sovrappongono. Per evitarli, lavora con calma, controlla il risultato e non avere fretta. Per la prima tosatura è meglio scegliere uno schema più semplice anziché tentare subito una tosatura completa molto precisa.
Un altro errore è controllare troppo raramente la temperatura delle lame. Se surriscaldate, possono causare dolore, irritazioni e rendere il cavallo restio alle tosature successive. Fai quindi delle pause, lubrifica l'apparecchio e controlla regolarmente che la tosatrice non sia troppo calda.
Dopo la tosatura l'animale perde parte della protezione offerta dal mantello. Più ampia è la superficie tosata, maggiore deve essere l'attenzione all'uso delle coperte. In caso di tosatura completa, la coperta è quasi sempre necessaria, soprattutto in inverno, nel paddock e in una scuderia fredda.
La coperta deve essere scelta in base alle condizioni meteorologiche, alla temperatura, al tipo di tosatura e alle esigenze individuali del cavallo. Una coperta troppo leggera potrebbe non proteggere dal raffreddamento, mentre una troppo pesante provocherà surriscaldamento e nuova sudorazione. Controlla regolarmente che il cavallo mantenga una temperatura adeguata sotto la coperta.
Dopo la tosatura rimuovi i peli rimasti con una spazzola morbida o un asciugamano. Osserva la pelle nei giorni successivi. Se compaiono abrasioni, forfora, arrossamenti o prurito, è bene limitare ulteriori fattori irritanti e provvedere a una cura delicata. Il benessere del cavallo dopo la tosatura è importante quanto il risultato estetico.
Al termine della tosatura pulisci accuratamente l'apparecchio da peli, polvere e residui di sporco. Non riporre l'attrezzatura umida o sporca, perché ciò può causare corrosione e compromettere il funzionamento dell'apparecchio. Le lame devono essere affilate o sostituite regolarmente. Quelle poco affilate non solo tagliano peggio, ma tirano anche il pelo e possono causare fastidio al cavallo. Conserva la tosatrice in un luogo asciutto, preferibilmente in una custodia, al riparo da umidità e polvere.
Un'attrezzatura ben mantenuta funziona in modo più silenzioso, fluido e sicuro. Questo è particolarmente importante con gli animali sensibili, che reagiscono al rumore e alle vibrazioni. La tosatura dei cavalli richiede pazienza, preparazione e attenzione, ma se eseguita bene facilita notevolmente la cura nel periodo autunnale e invernale, migliora il benessere dopo l'allenamento e aiuta a mantenere la pelle sana per tutto l'inverno.
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